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È vero che mangiare la frutta prima dei pasti fa dimagrire?

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La risposta è… no! O meglio, dire che “fa dimagrire” non è esatto, dal momento che non esistono cibi che inducono il corpo al dimagrimento. Approfondiamo questa “leggenda” che vuole che un frutto mangiato 15-20 minuti prima dei pasti principali ci aiuti a perdere peso.

La verità è che un po’ di frutta consumata prima del pranzo o della cena aiuta ad aumentare la sensazione di sazietà, consentendoci quindi di mangiare porzioni ridotte, senza abbuffarci o senza cedere alla tentazione del bis e del tris. Non solo, le fibre contenute nella frutta riducono l’assorbimento degli zuccheri semplici e, di conseguenza, l’indice glicemico dei cibi. La frutta mangiata prima dei pasti può contribuire alla riduzione di sintomi comuni come per esempio colite, meteorismo, gonfiori addominali – perché migliora la digestione e riduce i fenomeni di fermentazione. Quindi se non è corretto dire che questa prassi “fa dimagrire” è corretto invece dire che aiuta a preparare l’intestino alla “fatica” dei pasti e della digestione.

Tuttavia, in Italia l’abitudine è ancora quella di mangiare la frutta a fine pasto. In generale, dopo un pranzo abbondante a base di cibi grassi ed elaborati un po’ di frutta regala la sensazione di “ripulire” il palato e, in alcuni casi, è indicato per favorire l’assorbimento del ferro e ridurre l’assimilazione dei grassi. In questo caso, bisogna preferire i tipi di frutta non fermentanti come per esempio papaia e ananas. Inoltre, dopo un pasto particolarmente pesante, la frutta potrebbe aiutare l’organismo andando ad agire sullo stress metabolico. Quest’azione sembra essere svolta dai polifenoli della frutta, ovvero sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che difendono dall’azione dei radicali liberi e di altre molecole infiammatorie prodotti in grande quantità proprio dopo un pasto sbilanciato.

In sintesi, non esiste una condizione ideale per mangiare un po’ di frutta (rigorosamente fresca e di stagione), ma a stomaco vuoto viene digerita e assimilata meglio e può liberare più facilmente le sue proprietà e i benefici che ne conseguono.